Le voci di NEOLAiA: intervista alla Dott.ssa Maria Angela Pellegrino

1. Può presentarsi brevemente e raccontarci il suo ambito di ricerca?

Mi chiamo Maria Angela Pellegrino e sono ricercatrice a tempo determinato in tenure track presso l’Università degli Studi di Salerno. La mia attività di ricerca si concentra principalmente sullo sviluppo di metodi e strumenti per la valutazione e il miglioramento della qualità dei dati nell’ambito del Web Semantico, nonché sulla progettazione e valutazione di esperienze di apprendimento supportate dalla tecnologia per favorire l’insegnamento e l’apprendimento dell’informatica e dell’intelligenza artificiale. 

Più in generale, i miei interessi di ricerca riguardano l’interazione uomo-macchina, le tecnologie per l’apprendimento, il Web Semantico e la qualità dei dati

2. Come è nato il contatto con i partner coinvolti nella collaborazione? Quale ruolo ha avuto NEOLAiA in questo percorso?

La collaborazione è nata grazie a un contatto diretto con il professor Yacine Sam dell’Università di Tours. L’Alleanza NEOLAiA ha svolto un ruolo fondamentale, poiché il professor Sam desiderava ospitare un ricercatore proveniente da una delle università partner per cogliere le opportunità offerte da NEOLAiA nel promuovere la collaborazione e lo scambio di conoscenze tra le istituzioni aderenti. 

Grazie a questa iniziativa, ho avuto l’opportunità di trascorrere una settimana presso l’Università di Tours. Durante il soggiorno ho tenuto 10 ore di lezione agli studenti del corso di laurea magistrale sui temi della qualità dei dati e del Web Semantico e ho avuto modo di confrontarmi sulla ricerca con il professor Yacine Sam e il suo team. Questa esperienza ha rappresentato un’importante occasione per consolidare la nostra collaborazione scientifica, scambiare idee e gettare le basi per future iniziative di ricerca congiunte. 

3.Quale iniziativa o progetto è scaturito da questa collaborazione?

Il professor Sam ha ospitato per un mese all’Università di Tours uno dei dottorandi con cui collaboro, Gabriele Tuozzo, per un periodo di ricerca. Durante questo soggiorno abbiamo lavorato insieme sul tema delle interrogazioni SPARQL federate basate su agenti, mettendo a fattor comune le nostre competenze complementari nel campo delle tecnologie del Web Semantico e dei sistemi intelligenti. I risultati di questa collaborazione saranno proposti sotto forma di poster alla conferenza internazionale ISWC 2026. A partire da questi primi risultati, prevediamo inoltre di sviluppare una versione estesa del lavoro da sottoporre a una rivista scientifica internazionale entro la fine del 2026. 

Inoltre, il professor Yacine Sam e io abbiamo presentato congiuntamente una proposta nell’ambito del programma di ricerca bilaterale Galileo, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la nostra collaborazione. Intendiamo anche valorizzare questa iniziativa preparando, all’inizio del prossimo anno accademico, una proposta progettuale per un bando internazionale di più ampia portata, con l’obiettivo di avviare una partnership di ricerca stabile e duratura tra le nostre istituzioni. 

4. Qual è stato il principale valore aggiunto del lavorare con colleghi di altre università dell’Alleanza?

Il principale valore aggiunto della collaborazione con colleghi di altre università dell’Alleanza è stato la possibilità di costruire relazioni di ricerca durature, fondate su competenze complementari e interessi scientifici condivisi. Al di là dello scambio di conoscenze, questa collaborazione ci ha permesso di integrare prospettive e approcci di ricerca differenti, dando vita a nuove idee e a iniziative scientifiche congiunte che sarebbero state difficili da sviluppare in modo indipendente. 

L’Alleanza ha inoltre fornito un quadro strutturato capace di trasformare un primo contatto in una collaborazione concreta, attraverso la mobilità dei ricercatori, la co-supervisione di giovani ricercatori, la realizzazione di pubblicazioni scientifiche congiunte e la preparazione di proposte progettuali condivise. Questa esperienza ha contribuito non solo ad ampliare la mia rete internazionale di collaborazioni scientifiche, ma anche a rafforzare le prospettive di una cooperazione stabile e duratura tra le nostre istituzioni. 

5. Che consiglio darebbe a un ricercatore che non ha ancora sfruttato le opportunità offerte da NEOLAiA?

Consiglio assolutamente di approfittare delle opportunità offerte da NEOLAiA. L’Alleanza rappresenta un contesto ideale per avviare nuove collaborazioni internazionali, condividere competenze e sviluppare iniziative congiunte nell’ambito della ricerca e della didattica. 

Anche un breve periodo di mobilità può portare alla costruzione di relazioni scientifiche durature, creando opportunità per pubblicazioni congiunte, la co-supervisione di studenti e la presentazione di proposte di ricerca collaborative. Il mio consiglio è di prendere attivamente contatto con colleghi i cui interessi di ricerca siano affini ai propri e di utilizzare NEOLAiA come un catalizzatore per trasformare i primi contatti in collaborazioni concrete e sostenibili nel tempo.

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