1. Può presentarsi brevemente e raccontarci il suo ambito di ricerca?
Mi chiamo Gabriele Tuozzo e sono dottorando presso il Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Salerno. Il mio ambito di ricerca si colloca nell’area del Semantic Web e dei Knowledge Graph, con un focus specifico sulla qualità dei Knowledge Graph e sulla FAIRness. In particolare, mi occupo sia della definizione e misurazione di indicatori di qualità e FAIRness, sia dello studio di approcci e strumenti per il loro miglioramento.
2. Come è nato il contatto con i partner coinvolti nella collaborazione? Quale ruolo ha avuto NEOLAiA in questo percorso?
Il contatto è nato grazie alla professoressa Maria Angela Pellegrino, coinvolta dal professor Yacine Sam dell’Università di Tours. Il professor Sam aveva proposto una collaborazione scientifica e un periodo di visiting per un ricercatore interessato a tematiche affini alle sue attività di ricerca. In questo percorso, NEOLAiA ha avuto un ruolo molto importante: il professor Sam stava infatti cercando ricercatori provenienti da una delle università dell’Alleanza, così da poter valorizzare le opportunità messe a disposizione dal progetto per promuovere la collaborazione tra gli atenei partner. Grazie a NEOLAiA, ho potuto trascorrere un mese presso l’Università di Tours e lavorare a stretto contatto con il professor Yacine Sam e il suo team.
3.Quale iniziativa o progetto è scaturito da questa collaborazione?
Da questa iniziativa è nata una collaborazione nell’ambito dell’interrogazione federata di Knowledge Graph tramite linguaggio naturale, attraverso l’utilizzo di un’architettura multi-agente basata su Large Language Models. La collaborazione è tuttora attiva e stiamo lavorando alla realizzazione di una pubblicazione da presentare a una delle principali venue internazionali nell’ambito del Semantic Web.
4. Qual è stato il principale valore aggiunto del lavorare con colleghi di altre università dell’Alleanza?
Il principale valore aggiunto è stato l’inserimento in un contesto di ricerca internazionale molto stimolante. Durante il periodo presso l’Università di Tours ho avuto l’opportunità di confrontarmi con dottorandi dell’ateneo ospitante, ma anche con studenti Erasmus e ricercatori provenienti da diverse parti d’Europa e del mondo. Questo scambio mi ha permesso di ampliare la mia prospettiva scientifica e personale. Inoltre, l’esperienza ha rappresentato anche una sfida formativa, perché mi ha consentito di approfondire tematiche e competenze tecniche che non avevo ancora esplorato pienamente nel mio percorso di dottorato.
5. Che consiglio darebbe a un ricercatore che non ha ancora sfruttato le opportunità offerte da NEOLAiA?
Consiglierei sicuramente di cogliere queste opportunità. Le iniziative promosse da NEOLAiA permettono non solo di svolgere attività di ricerca in contesti internazionali, ma anche di costruire relazioni scientifiche durature. Nel mio caso, la collaborazione con il professor Yacine Sam e il suo team sta proseguendo anche dopo il periodo di visiting, contribuendo alla creazione di una nuova rete di collaborazione per la ricerca.


