1. Come descriveresti la tua esperienza di visiting all’Università di Örebro nell’ambito del programma di mentorship ESR?
L’esperienza di visiting all’Università di Örebro per il programma di mentorship ESR è stata estremamente positiva e arricchente, sia dal punto di vista accademico sia personale. Tra le attività svolte, io e Carmine Sessa abbiamo avuto la possibilità di visitare la città e il campus universitario, entrando così in contatto diretto con il contesto in cui si inserisce l’Università di Örebro
2. Durante la visita hai assistito a una discussione di tesi di dottorato. Come valuti questa esperienza e cosa ne hai tratto, considerando che era al di fuori del tuo ambito di ricerca?
Sebbene fosse nel campo giuridico, diverso dal mio ambito di ricerca in ingegneria, è stata comunque un’esperienza molto preziosa. Ha rappresentato un’occasione di riflessione interdisciplinare e ha offerto spunti utili per la mia futura discussione di tesi di dottorato.
3. Puoi citare un aspetto dell’esperienza che hai particolarmente apprezzato?
Un aspetto che ho particolarmente apprezzato è stata l’interazione con il Professor Magnus Kristoffersson, che ci ha supportato durante tutta la visita con grande disponibilità e ci ha messo ripetutamente in contatto con professionisti e ricercatori che lavorano su temi legati sia ai miei interessi di ricerca sia a quelli di Carmine. Questo ha reso il soggiorno ancora più stimolante e significativo.
È stata inoltre una grande opportunità poter visitare la Svezia e conoscere un contesto culturale diverso. Tra gli aspetti più suggestivi ricordo sicuramente le notti estive, che non diventano mai completamente buie, poiché la luce del giorno rimane sempre leggermente visibile durante la notte.
4. Hai anche avuto l’opportunità di presentare la tua ricerca. Puoi raccontarci il progetto che hai condiviso e i suoi principali obiettivi?
Ho presentato i recenti sviluppi di uno studio condotto insieme al Professor Magnus Kristoffersson sul potenziale impatto della tecnologia di stampa 3D nel settore industriale e nell’economia circolare, con un’attenzione particolare al quadro normativo svedese. In particolare, ho approfondito come le normative vigenti possano costituire un supporto per lo sviluppo di un’industria edilizia emergente più consapevole dal punto di vista ambientale e capace di rispondere anche al tema del deficit abitativo.
Nel complesso, il livello di soddisfazione è stato molto alto. È stata un’esperienza ben organizzata, stimolante e ricca di opportunità di scambio, che considero estremamente preziosa per il mio percorso di ricerca.


