1. Può presentarsi brevemente e raccontarci il suo ruolo all’Università di Salerno?
Sono Maria Grazia Romano, Professoressa Associata presso il Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche dell’Università degli Studi di Salerno, dove insegno Economia internazionale presso il corso di laurea triennale di Economia e commercio e Asset Pricing presso il corso di laurea magistrale di Scienze statistiche per la finanza. I temi di ricerca dei quali mi occupo riguardano prevalentemente la microeconomia, l’economia comportamentale e la finanza.
2. Quali sono state le motivazioni che l’hanno portata a partecipare a questa esperienza di mobilità?
La motivazione principale è stata il desiderio di rafforzare i legami accademici con l’Università di Tours e di esplorare nuove sinergie all’interno della rete NEOLAiA. Desideravo confrontarmi con colleghe e colleghi che condividono ambiti di ricerca affini al mio, per avviare collaborazioni scientifiche e scoprire nuove metodologie didattiche da integrare nel mio percorso professionale. La mobilità si è svolta dal 31 marzo al 4 aprile 2025.
3. Qual è stato l’aspetto dell’esperienza che ha trovato più arricchente dal punto di vista professionale e personale?
Dal punto di vista professionale, l’aspetto più stimolante è stato lo scambio diretto e il confronto critico su tematiche scientifiche con il team dell’Università di Tours, che ha gettato le basi per futuri progetti e pubblicazioni congiunte. Sul piano personale, l’accoglienza ricevuta e l’immersione in un contesto accademico internazionale sono state un’importante occasione di crescita, apertura culturale e arricchimento umano.
4. In che modo pensa di poter trasferire quanto appreso durante la mobilità nella sua attività (sia essa didattica, ricerca o altro)?
Nella didattica, intendo integrare nuove prospettive e casi di studio emersi durante il soggiorno, stimolando studentesse e studenti all’apertura internazionale e proponendo eventualmente periodi di studio presso l’Università di Tours. Per quanto riguarda la ricerca, gli spunti emersi a Tours saranno il punto di partenza per presentare progetti di ricerca internazionali e per sviluppare pubblicazioni scientifiche congiunte.
5. Consiglierebbe ai colleghi di effettuare un’attività di mobilità verso le università NEOLAiA? Se sì, perché?
Assolutamente sì. Le mobilità NEOLAiA non sono semplici viaggi di lavoro, ma reali opportunità di crescita professionale e personale. Permettono di uscire dalle routine accademiche locali, di creare reti di collaborazione solide in Europa e di toccare con mano il valore della cooperazione universitaria europea.


