1. Può presentarsi brevemente e raccontarci il suo ambito di ricerca?
Sono professore presso il DIEM. Da molti anni svolgo attività di ricerca nelle tecnologie semantiche, nella fuzzy logic, nel clustering e nei sistemi multiagente. Negli ultimi anni i miei interessi si sono estesi all’Intelligenza Artificiale per l’agricoltura di precisione, al deep learning, ai Knowledge Graphs e, più recentemente, ai Large Language Models (LLM) e alle problematiche di prompt injection e sicurezza dei sistemi generativi.
2. Come è nato il contatto con i partner coinvolti nella collaborazione? Quale ruolo ha avuto NEOLAiA in questo percorso?
Sono stata contattata dal Prof. Sam dell’Università di Tours lo scorso anno, grazie a una comune affinità di interessi scientifici. Nella sua email evidenziava come le nostre istituzioni facessero entrambe parte dell’Alleanza NEOLAiA, e proponendo un colloquio per favorire nuove collaborazioni accademiche. A seguito di alcuni incontri conoscitivi su Teams, durante i quali abbiamo condiviso i nostri interessi di ricerca, è nata una collaborazione scientifica che si è progressivamente consolidata.
3. Quale iniziativa o progetto è scaturito da questa collaborazione?
Abbiamo coordinato due importanti iniziative scientifiche:
- DCAI4IA Workshop (Data-Centric Artificial Intelligence for Intelligent Agents), tenutosi nell’ambito dell’International Conference on Service-Oriented Computing (ICSOC 2025) a Shenzhen, Cina, lo scorso dicembre 2025.
- FAAW’26 Workshop @ WWW 2026, originariamente previsto a Dubai (UAE) e successivamente organizzato in modalità virtuale il 30 giugno 2026.
4. Qual è stato il principale valore aggiunto del lavorare con colleghi di altre università dell’Alleanza?
Il principale valore aggiunto è stato la possibilità di confrontarsi con ricercatori che operano in contesti accademici differenti ma con interessi scientifici complementari. Questo ha favorito la nascita di nuove idee di ricerca, l’integrazione di competenze diverse e una visione più ampia delle sfide scientifiche affrontate. Inoltre, la collaborazione ha rappresentato un’importante occasione di crescita culturale e professionale, permettendo di estendere la rete internazionale di relazioni che va oltre il singolo progetto.
5. Che consiglio darebbe a un ricercatore che non ha ancora sfruttato le opportunità offerte da NEOLAiA?
La mia esperienza dimostra che anche un semplice contatto iniziale può trasformarsi in una collaborazione concreta e produttiva. Per questo suggerirei ai ricercatori di essere proattivi, partecipare agli eventi dell’Alleanza. NEOLAiA offre un contesto ideale per costruire relazioni scientifiche durature e di valore. Il confronto con altri ricercatori rappresenta sempre un’importante occasione di crescita professionale; farlo con studiosi provenienti da contesti formativi e culturali differenti costituisce un valore aggiunto particolarmente significativo.


