1. Può presentarsi brevemente e raccontarci il suo ruolo all’Università di Salerno?
Sono Professore Associato di Igiene e Medicina Preventiva del Dipartimento di Medicina dell’Università di Salerno nonché Responsabile Scientifico del Laboratorio di “Sanità Pubblica per l’analisi dei bisogni di salute delle comunità”.
2. Quando e dove ha svolto la mobilità? Quali sono state le motivazioni che l’hanno portata a partecipare a questa esperienza?
La mobilità si è svolta dal 5 all’8 maggio 2026 a Bielefield, in Germania. L’obiettivo è stato conoscere le attività di un’altra università per l’inclusione e le strategie di accomodamento ragionevole per le persone con disabilità che lavorano a qualsiasi titolo per l’università.
3. Qual è stato l’aspetto dell’esperienza che ha trovato più arricchente dal punto di vista professionale e personale?
Ho apprezzato particolarmente l’impostazione data all’accoglienza e alla realizzazione di spazi dedicati e organizzati per i dipendenti dell’università.
4. In che modo pensa di poter trasferire quanto appreso durante la mobilità nella sua attività (sia essa didattica, ricerca o altro) ?
Penso di trasferire quanto appreso con attività replicabili nella sfera di competenza del Disability Manager di Ateneo, la dott.ssa Giuseppina Moccia, che afferisce al laboratorio di Sanità Pubblica e che ha partecipato in qualità di funzionario scientifico tecnologico alla mobilità.
5. Consiglierebbe ai colleghi di effettuare un’attività di mobilità verso le università NEOLAiA? Se sì, perché?
Certamente è possibile, attraverso l’esperienza diretta, acquisire conoscenze con spunti trasferibili alla nostra realtà.


