Le voci di NEOLAiA: intervista al Prof. Christian Carmine Esposito

1.Può presentarsi brevemente e raccontarci il suo ambito di ricerca?

Mi chiamo Christian Carmine Esposito e sono Professore Associato presso il Dipartimento di Informatica dellUniversità degli Studi di Salerno. 
Mi occupo di ricerca nell’ambito della sicurezza informatica e il mio lavoro si concentra in particolare sulla progettazione di soluzioni hardware, le tecnologie blockchain, le soluzioni crittografiche avanzate e lo studio delle potenzialità offerte dal quantum computing come supporto per la sicurezza informatica. Un ulteriore ambito di interesse riguarda gli aspetti normativi e giuridici legati alla protezione dei dati e all’uso responsabile delle tecnologie emergenti, con particolare attenzione a regolamenti come il GDPR e l’AI Act. 

2. Come è nato il contatto con i partner coinvolti nella collaborazione? Quale ruolo ha avuto NEOLAiA in questo percorso?

Il contatto con i partner, ad esempio con la Prof.ssa Panagiota Chatzipetrou e il Prof. Harald Gjermundrod, è stato favorito dal mio ruolo di delegato NEOLAiA per il Dipartimento di Informatica, che prevede il mantenimento dei rapporti tra il Dipartimento e l’Alleanza, nonché il coordinamento delle comunicazioni e delle attività con i partner coinvolti. 

3.Quale iniziativa o progetto è scaturito da questa collaborazione?

Posso citare diverse iniziative, in particolare nell’ambito dei Blended Intensive Programme, che hanno favorito la mobilità e lo scambio di competenze tra le università partner dell’Alleanza. Ad esempio, lo scorso anno abbiamo partecipato a un BIP organizzato da Örebro come partner e successivamente abbiamo coordinato un BIP qui a Salerno. Potete scoprire di più sui BIP consultando le pagine di Ateneo: Security-Aware Software Architecture (SASA), Blockchain Application Development (BAD) 
Grazie al network sviluppato in questo contesto, abbiamo anche avuto loccasione di conoscere colleghi di Stoccarda e ampliare dunque la nostra rete anche al di fuori dellAlleanza. 
Tra le esperienze degne di nota c’è anche una proposta sviluppata e vinta con Örebro nellambito del Capacity Building Erasmus+ verso lAfrica sul tema dellAI. 

4. Qual è stato il principale valore aggiunto del lavorare con colleghi di altre università dell’Alleanza?

Il principale valore aggiunto del lavoro con i colleghi delle università dell’Alleanza è stato duplice. Da un lato, la collaborazione ha permesso di ampliare e consolidare il network europeo, creando nuove opportunità di confronto e di sviluppo di iniziative comuni. 
Dall’altro, NEOLAiA ha offerto la possibilità di conoscere modelli organizzativi e pratiche adottate da altri atenei europei, favorendo uno scambio di esperienze utile a migliorare le strategie di internazionalizzazione dell’Ateneo. In questo senso, il confronto con i partner dell’Alleanza rappresenta un’importante occasione di crescita e di apprendimento reciproco. Inoltre, grazie a NEOLAiA ho avuto modo di conoscere personalmente anche colleghi dell’Università di Salerno con cui non ero mai entrato in contatto prima. 

5. Che consiglio darebbe a un ricercatore che non ha ancora sfruttato le opportunità offerte da NEOLAiA?

In qualità di delegato NEOLAiA ho una visione più diretta delle opportunità disponibili e posso constatare come l’Alleanza offra occasioni concrete per migliorare il proprio posizionamento nel contesto europeo, soprattutto per i giovani ricercatori, che spesso incontrano maggiori difficoltà nella costruzione di una rete internazionale. 

Un esempio concreto è rappresentato dall’Open Research Hub, uno strumento che consente di individuare competenze e possibili collaborazioni all’interno della rete. Grazie a questo tipo di opportunità è stato possibile, ad esempio, entrare in contatto con il partner più adatto per sviluppare una proposta di ricerca sul tema della blockchain. 

Credo sia importante rafforzare ulteriormente la cultura dell’internazionalizzazione all’interno dell’Ateneo, perché spesso il valore di queste esperienze non è ancora pienamente percepito. La collaborazione internazionale può offrire grandi opportunità di crescita scientifica e professionale, oltre a favorire lo scambio di conoscenze e buone pratiche tra colleghi di diversi dipartimenti e università. 

Naturalmente, è fondamentale anche continuare a migliorare la comunicazione e la diffusione delle opportunità disponibili, attraverso incontri, momenti di confronto e strumenti informativi dedicati, così da raggiungere un numero sempre maggiore di ricercatori. NEOLAiA porta queste occasioni direttamente all’interno dell’Ateneo: sta a noi valorizzarle e utilizzarle al meglio. 

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