1. Può presentarsi brevemente e descriverci il suo ruolo all’Università degli Studi di Salerno?
Mi chiamo Tiziana Bisogno e da novembre del 2021 ricopro il ruolo di Capo dell’Ufficio Reclutamento Personale Docente presso l’Università degli Studi di Salerno. Il mio ufficio predispone e gestisce tutte le procedure di selezione e di reclutamento sia dei docenti che dei ricercatori, con il compito principale di garantire la correttezza formale, nel rispetto della normativa vigente, dello svolgimento dell’intero iter amministrativo. In veste di capoufficio sono anche RUP (Responsabile Unico del Procedimento) per tutte le procedure di reclutamento, con il compito di coordinarne e supervisionarne ogni fase, assicurando trasparenza, efficienza e regolarità amministrativa.
2. Quali sono state le principali motivazioni che l’hanno spinta a partecipare a un periodo di mobilità presso un’università dell’Alleanza NEOLAiA?
La principale motivazione che mi ha spinto a partecipare a un periodo di mobilità presso un’università dell’Alleanza NEOLAiA è stata l’opportunità di confrontarmi con i colleghi delle altre università partner sui temi legati alla gestione delle risorse umane nella ricerca. Sono stata coinvolta dal professor Scarano nell’ambito delle attività connesse alla strategia HR Excellence in Research (HRS4R) durante il meeting del WP5 a Tours a novembre 2024. Ho ritenuto che questa esperienza rappresentasse un’importante occasione di scambio di buone pratiche, condivisione di esperienze e approfondimento di approcci diversi. Il confronto diretto con le altre istituzioni dell’Alleanza ha permesso di rafforzare la collaborazione e di individuare possibili soluzioni comuni per migliorare i processi e le iniziative dedicate ai ricercatori.
3. Quali attività ha svolto durante la mobilità, in quale università dell’Alleanza e quali aspetti dell’esperienza ha trovato più interessanti o utili per il suo lavoro?
Ho svolto una settimana di mobilità all’Università di Tours. Un momento particolarmente utile è stato il workshop gestito dall’Università di Örebro, che ha consentito di mettere a confronto le diverse realtà delle università dell’Alleanza. Questo scambio ha evidenziato come, pur condividendo obiettivi comuni, gli Atenei possano presentare differenze significative nei modelli organizzativi e nelle procedure adottate.
Un altro momento di particolare importanza è stato il collegamento con due esperte della Commissione europea che si occupano nello specifico del HR Excellence in Research, perchè mi ha permesso di approfondire ulteriormente la questione, rafforzando soprattutto la mia consapevolezza sull’importanza di acquisire, da parte dell’Università di Salerno, il Sigillo di Eccellenza.
È stato molto interessante anche il confronto con l’Università di Cipro, un’istituzione privata, che ha permesso di osservare approcci differenti rispetto alla gestione delle risorse umane e dei processi amministrativi. Questa esperienza mi ha offerto nuovi spunti di riflessione e una maggiore consapevolezza sulle diverse modalità con cui le università affrontano sfide comuni.
4. In che modo questa esperienza ha contribuito alla sua crescita professionale e personale? Ritiene che abbia avuto un impatto anche sul suo lavoro quotidiano all’Università di Salerno?
Da sempre sono una sostenitrice del confronto aperto e costante con le altre realtà universitarie, perché ogni momento di confronto, di condivisione e di scambio con realtà diverse rappresenta un’importante occasione di crescita, sia dal punto di vista professionale sia personale. La mobilità mi ha permesso di entrare in contatto con organizzazioni, approcci e modalità operative differenti, offrendo nuovi punti di vista e spunti utili per migliorare il mio lavoro quotidiano.
Il confronto con i colleghi delle altre università dell’Alleanza è stato particolarmente significativo perché ha consentito di mettere in rilievo, valorizzare ciò che già funziona e individuare possibili aree su cui poter intervenire per poterle migliorare. L’esperienza ha quindi avuto un impatto concreto anche sul mio lavoro presso l’Università degli Studi di Salerno, arricchendolo con nuove idee e una maggiore consapevolezza dell’importanza della collaborazione e della condivisione di buone pratiche a livello internazionale.
5. Consiglierebbe questa esperienza ai suoi colleghi? Se sì, perché?
Assolutamente sì, consiglierei questa esperienza ai miei colleghi, perché rappresenta una preziosa opportunità di confronto e di crescita. Entrare in contatto con realtà universitarie diverse permette di ampliare le proprie prospettive e di osservare il proprio lavoro da punti di vista nuovi e differenti rispetto a quelli che si possono avere rimanendo all’interno del proprio contesto lavorativo quotidiano.
Il confronto con colleghi che affrontano problematiche simili ma con approcci e organizzazioni diverse offre stimoli importanti, favorisce la condivisione di buone pratiche e può contribuire a individuare nuove modalità per migliorare i propri processi e attività.


