Le voci di NEOLAiA: intervista a Emilia De Stefano

1. Può presentarsi brevemente e descrivere il suo ruolo all’Università degli Studi di Salerno?

Lavoro presso l’Università degli Studi di Salerno all’interno degli uffici amministrativi,  nello specifico Ufficio didattica, organi collegiali, alta formazione carriere Dipartimento di Scienze Aziendali – Management & Innovation Systems (DISA-MIS) dove ricopro il ruolo di capoufficio. 

2.Quali sono state le principali motivazioni che l’hanno spinta a partecipare a un periodo di mobilità presso un’università dell’Alleanza NEOLAiA?

La motivazione principale è stata la volontà di confrontarmi con realtà accademiche che condividono la nostra stessa visione. Partecipare a una mobilità verso un partner dellAlleanza NEOLAiA mi ha permesso di esplorare sinergie specifiche che vanno oltre il classico scambio Erasmus, puntando a una cooperazione strutturale a lungo termine.   

3. Quali attività ha svolto durante la mobilità, in quale università dell’Alleanza e quali aspetti dell’esperienza ha trovato più interessanti o utili per il suo lavoro?

Ho svolto la mia mobilità presso l’Università di Tours, in Francia. Durante la settimana di permanenza ho partecipato a sessioni di job shadowing presso l’Ufficio Relazioni Internazionali, analizzando i loro sistemi di gestione delle mobilità in entrata e le strategie di accoglienza per studenti stranieri, ma altresì presso gli uffici didattica e carriere che sono a stretto contatto con gli studenti. 

L’aspetto più utile è stato il confronto diretto sulle criticità comuni. Vedere come un’università  estera gestisce processi amministrativi mi ha offerto spunti immediati per ottimizzare i nostri flussi di lavoro interni. 

4. In che modo questa esperienza ha contribuito alla sua crescita professionale e personale? Ritiene che abbia avuto un impatto anche sul suo lavoro quotidiano all’Università di Salerno?

Professionalmente, ho migliorato la mia capacità di lavorare in contesti multiculturali. Personalmente, questa esperienza ha rinvigorito il mio senso di appartenenza allarea europea dellistruzione superiore, dandomi una visione più ampia e meno settoriale del mio lavoro, aiutandomi anche ad allenare le mie conoscenze linguistiche, al fine di dare maggiore supporto agli studenti incoming del nostro Ateneo. 

5. Consiglierebbe questa esperienza ai suoi colleghi? Se sì, perché?

Consiglierei assolutamente questa esperienza ai miei colleghi. Spesso il lavoro amministrativo rischia di diventare ripetitivo; uscire dal proprio contesto quotidiano permette di: 

  • Importare innovazione. 
  • Migliorare le competenze linguistiche in un contesto operativo reale. 
  • Sentirsi protagonisti attivi della costruzione dell’Università Europea del futuro. 

L’Alleanza NEOLAiA offre un ambiente accogliente e una visione comune che rende lo scambio estremamente proficuo. 

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