Si è svolto nel pomeriggio del 17 aprile 2026, presso la Fondazione Carisal a Salerno, l’evento conclusivo del percorso di co-progettazione territoriale promosso nell’ambito delle attività NEOLAiA dell’Università degli Studi di Salerno.
L’incontro ha rappresentato il momento culminante di un ciclo di confronti che ha coinvolto enti locali, scuole e terzo settore, con l’obiettivo di costruire una visione condivisa di sviluppo territoriale, in linea con i principi di inclusione, innovazione e sostenibilità promossi dall’Alleanza Europea NEOLAiA.
Elemento centrale della giornata è stata la firma del Protocollo di Intesa tra Università degli Studi di Salerno, Fondazione Carisal e BIMED (Biennale delle Arti e delle Scienze del Mediterraneo), alla presenza dei rappresentanti degli enti coinvolti e del Rettore, prof. Virgilio D’Antonio.
L’accordo sancisce l’avvio di una collaborazione strategica finalizzata all’integrazione tra il progetto NEOLAiA e il sistema territoriale salernitano, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra università, istituzioni e comunità locali. Il Protocollo prevede, in particolare, azioni congiunte per la disseminazione delle attività NEOLAiA, la promozione dell’innovazione sociale, il supporto alla pianificazione territoriale e lo sviluppo di iniziative di public engagement e Terza Missione.
Tra i punti qualificanti dell’intesa, emerge la volontà di monitorare bisogni e aspettative del territorio, favorire lo scambio di buone pratiche e promuovere progetti condivisi capaci di incidere concretamente sulla qualità della vita e sulla coesione sociale. La sede della Fondazione Carisal, presso il Complesso di San Michele, è stata individuata come hub operativo delle attività congiunte. L’accordo, della durata di tre anni, prevede inoltre un Comitato di Coordinamento composto dai rappresentanti dei tre enti firmatari.
La giornata si è aperta con i saluti istituzionali e gli interventi introduttivi, tra cui quello di Giovanni Del Sorbo per BIMED e del consigliere di indirizzo della Fondazione Carisal, Valerio Salvatore. A seguire, è stato presentato il volume di poesie “Lì dove l’Ulivo ancora canta” del giovane autore palestinese Mahmoud Nashwan, che ha condiviso un messaggio video, offrendo un momento di riflessione sul contesto internazionale e sul valore della cultura come strumento di dialogo.
Nel corso degli interventi, il Rettore prof. Virgilio D’Antonio ha sottolineato il ruolo strategico di NEOLAiA e dell’Università di Salerno come motore di sviluppo territoriale, evidenziando la necessità di rafforzare le opportunità locali per i giovani, tra il diritto di restare e la possibilità di partire. In questo contesto, il Protocollo rappresenta un tassello concreto per favorire l’attrattività e la competitività del territorio.
Il prof. Vittorio Scarano ha quindi illustrato il Piano Operativo, evidenziando l’approccio integrato di NEOLAiA che unisce didattica, ricerca e Terza Missione in un sistema aperto e permeabile. L’accordo segna l’avvio di una fase di ascolto attivo del territorio, realizzata con il supporto di BIMED e Fondazione Carisal, attraverso il coinvolgimento di tre principali ambiti: pubblica amministrazione, scuole e terzo settore. L’obiettivo è attivare processi di co-progettazione in grado di rispondere in modo concreto ai bisogni delle comunità locali.
A chiudere la sessione di interventi è stato Andrea Iovino, che ha sottolineato il valore del progetto NEOLAiA sia per il legame consolidato con l’Università di Salerno sia per la sua dimensione internazionale. Nel suo intervento ha evidenziato l’importanza di costruire reti territoriali capaci di semplificare i processi di progettazione e favorire una collaborazione più efficace tra i diversi attori, ribadendo come il Protocollo nasca dall’esigenza concreta di offrire risposte al territorio e rafforzare un’azione condivisa tra istituzioni.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre evidenziato il ruolo di raccordo di BIMED, attiva in una rete di oltre 1200 scuole, e l’importanza della dimensione internazionale del progetto NEOLAiA, quale leva per connettere il territorio a dinamiche europee e globali.
Con la firma del Protocollo, si consolida un modello di collaborazione che mette al centro il territorio e rafforza il ruolo dell’Università di Salerno come motore di innovazione e connessione tra livello locale ed europeo, contribuendo attivamente agli obiettivi del progetto NEOLAiA.
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