Nasce il Servizio di Mediazione Culturale e Linguistica ad UNISA, una best practice per NEOLAIA

Questa mattina, mercoledì 29 aprile, nella Sala Stampa “Biagio Agnes” dell’Università degli Studi di Salerno è stato presentato ufficialmente il nuovo Servizio di Mediazione Culturale e Linguistica, un’iniziativa pensata per accompagnare gli studenti e le studentesse internazionali lungo tutto il percorso universitario.

La conferenza stampa, aperta dai saluti istituzionali del Rettore Virgilio D’Antonio, ha visto la partecipazione dei delegati di Ateneo coinvolti nel progetto: la prof.ssa Giulia Savarese (Inclusione), la prof.ssa Alessandra Amendola (Internazionalizzazione), la prof.ssa Colucciello (Politiche di Mobilità) e il prof. Abdelaziz Rhandi (Proiezione Mediterranea).

Nel corso dell’incontro sono stati inoltre presentati gli operatori del Servizio e illustrate le sue principali caratteristiche organizzative, evidenziando un approccio strutturato e orientato all’accompagnamento costante degli studenti internazionali.

Questa iniziativa nasce con una missione chiara: offrire supporto concreto agli studenti provenienti dai Paesi Terzi, dall’arrivo in Ateneo fino alla piena integrazione nella vita del campus. Non si tratta però di un aiuto unidirezionale: tra gli obiettivi vi è anche lo sviluppo di competenze interculturali nel personale docente e amministrativo, a testimonianza di una visione di università aperta e plurale.

Si tratta, a tutti gli effetti, di un ottimo progetto che si inserisce perfettamente nel quadro dell’Alleanza NEOLAIA Alliance, rappresentando una concreta best practice da aggiungere a quelle già catalogate. Il Servizio si pone infatti in diretta sinergia con il WP7 (Multilingualism), per la sua attenzione alla mediazione linguistica e alla valorizzazione del plurilinguismo nella comunità accademica, e con il WP3 (Diversity and Inclusion), per il suo impegno nel garantire pari opportunità e piena partecipazione agli studenti di background internazionale e non comunitario.

Inoltre, il Servizio potrà contribuire positivamente anche al WP4 (Enhanced Mobility), rafforzando il Cross-Cultural Competence pathway e favorendo lo sviluppo di competenze interculturali utili ad affrontare con maggiore consapevolezza le esperienze di mobilità internazionale.

Un passo significativo verso un ateneo sempre più inclusivo e internazionale, e un contributo concreto alla missione condivisa dell’Alleanza.